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Sfida raccolta !!! NO AI COPIONI ... che fa rima
con ...
“Mi auguro che Storace ci ripensi perché la
nostra comunità militante non accetterebbe questo sfregio, non può accettarlo in
memoria di chi ci ha preceduto, e non può consentirlo nel rispetto di chi verrà
dopo di noi”. Parole e musica di Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Azione
Giovani, (per quelle 15 persone che non lo sanno ancora, parliamo
dell’Organizzazione giovanile della destra italiana). Parole e Musica che sono
risultate subito stridule e stonate a tre o quattro, più o meno famosi, giovani
militanti, che messi insieme raggiungono un paio di secoli anagraficamente
certificabili e che ora in ricordo dei bei vecchi tempi andati, hanno messo su
una sorta di circolo delle bocce e scopiazzato l’emblema di una serie mitica di
generazioni, di giovani militanti, di martiri e di eroi, che avvicendatisi negli
anni si sono passati la Fiaccola come una testimone, dai più anziani ai più
giovani, passando per il Fronte della Gioventù, fino ad arrivare ad Azione
Giovani. Giorgia Meloni ha ricevuto risposte a dir poco irritanti, da questi
“giovani” portatori della pseudo-fiaccola, autoproclamatisi interpreti
universali della vera destra.
Questi vispissimi giovanotti, l’hanno accusata di credersi “immune dalle
sciocchezze” e con soddisfazione hanno proposto di mostrare atti notarili,
diritti, scarabocchi e chissà quant’altro utile a legalizzare lo “sfregio” della
Fiaccola. Ecco a voi la “vera destra”, gli improbabili esploratori partiti alla
ricerca dei valori che noi - (a dir loro) - abbiamo perduto, eccoli pronti a
sfruttare un simbolo carico di antiche e nuove speranze, di pianti, di passione,
di sangue e di sogni, per puri fini di marketing politico. Infatti, se c’è una
cosa che al Senatore Storace, in questi anni non è potuta assolutamente
sfuggire, è la forza dei nostri cuori, la compattezza (nel bene e nel male) del
nostro movimento, il coraggio e la fermezza di chi guida la nostra comunità a
tutti i livelli, dai circoli di provincia, fino alla massima carica nazionale …
il nostro dna identitario.
Insomma, la reazione la si dava quasi per scontata presso questo virtuosissimo
circolo di bocce …
Una Fiaccola al posto giusto ed un bel pò di pubblicità e di tam tam sono
assicurati … inoltre si ottiene anche un ottimo specchietto per giovani allodole
!!!
Vogliamo assistere a tutto ciò inerti? Oppure strapparci le vesti e lamentarci
inutilmente ??? Non ce lo possiamo permettere. Per la nostra storia, per la
nostra forza d’animo, per tutto ciò in cui crediamo, per il domani che ci
appartiene … NO !
La Base di Azione Giovani, deve mobilitarsi per la Fiaccola, non deve e non può
lasciare sola Giorgia Meloni in questa battaglia, la Base deve rispondere, con
forza, con determinazione, ma anche con Goliardia, con un sonoro “pernacchio”,
ridicolizzando i “COPIONI”.
E’ per questo che parte una proposta, una campagna, denominata “Copioni” !
Passiamo allo sberleffo, usiamo le armi della satira e dello sfottò !!!
Inseriamo il logo dei “Copioni” come banner sui nostri blog e siti, stampiamolo
su adesivi, cappellini e magliette, facciamolo girare in segno di protesta per
lo “sfregio” della Fiaccola … goliardicamente, per l’onore di Azione Giovani !
In Alto I Cuori !!!
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STRAGE DI BOLOGNA: Vogliamo la revisione
del processo “La
strage di Bologna è senza dubbio uno dei capitoli più dolorosi della storia
italiana”, questo il commento di Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei
Deputati e promotrice di un’interpellanza urgente presentata da Alleanza
nazionale e sottoscritta, tra glia altri, da Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e
Stefania Craxi, nella quale si richiedono al Governo notizie circa la vicenda di
Massimo Sparti, principale accusatore nel processo sulla strage, sulla base
delle nuove rivelazioni degli ultimi mesi, oggetto anche di importanti inchieste
giornalistiche.
“Quanto emerso di fatto mette in discussione le sentenze di colpevolezza sancite
dalla Corte Suprema di Cassazione. Far luce su quello che ancora oggi,
dall’opinione pubblica, è classificato come un mistero irrisolto significherebbe
onorare la memoria di quelle 85 vittime innocenti, che hanno perso la vita quel
tragico 2 agosto del 1980, e consentire a tutte le famiglie coinvolte di
conoscere la verità. Proprio per questo chiediamo al presidente del Consiglio
Prodi, che oggi da Bologna ha giustamente chiesto verità e non vendetta, di
sostenere la revisione del processo”.
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RIVOLTA GENERAZIONALE
Azione giovani lancia il manifesto di
“Rivolta generazionale per il diritto al futuro”: un appello trasversale aperto
a tutte le organizzazioni giovanili di partito e non, per rivendicare il diritto
al domani.
Chi considera calda questa estate, si aspetti dunque un autunno bollente: la
manifestazione di Piazza Montecitorio, aperta da un mega striscione con su
scritto “Basta cazzate. Rivolta generazionale” infatti è stata soltanto
l’anticipazione della nuova stagione politica. Scuola, università, casa,
famiglia, lavoro, accesso al credito: sono diritti inalienabili per le giovani
generazioni, che al di là delle rispettive appartenenze, vivono le medesime
difficoltà di inserimento in una società che invecchia e che si auto tutela. Per
questo a settembre, in occasione di Atreju 2007, daremo vita alla “Generazione
V” un nuovo soggetto traversale, che organizzerà periodicamente iniziative di
carattere giovanile e che monitorerà con appositi rapporti le risposte della
politica alle nuove generazioni. L’appello è rivolto a tutti gli under 35,
indistintamente. Sulla base delle adesioni che riceveremo, si potrà comprendere
chi veramente antepone gli interessi dei giovani a quelli di parte e chi no.
Intanto, tra manifesti, slogan, musica e palloncini tantissimi ragazzi di Ag si
sono ritrovati al cospetto del Parlamento, contestando duramente il governo
Prodi. Sarà la ribellione l’input che lanceremo un’intera generazione di
ragazzi, pronta a rispondere a chi la vorrebbe relegare allo status di ‘bulli e
pupe’ e contro questo governo che getta solo luci ed ombre sul domani. Esiste un
popolo di giovani che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una
famiglia, l’acquisto di una casa, il lavoro e la sicurezza di non dover
aspettare di compiere 90 anni per poter andare in pensione e riposarsi dopo una
vita di sacrifici. Siamo pronti a difendere e a rivendicare i diritti dei
giovani, che hanno tutta l’intenzione di riprendersi il loro futuro.
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RITALIN: NO, GRAZIE!
Parte la campagna di
sensibilizzazione nazionale di Azione
giovani contro il “Ritalin”,
variante dell’amfetamina, utilizzato soprattutto negli USA, per la cura della
sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e somministrato
prevalentemente ai neonati e ai bambini. La mobilitazione si svilupperà
attraverso una mozione sulla tutela della salute dei minori contro l’abuso di
psicofarmaci e di screening psicologici non autorizzati, che gli esponenti di
Alleanza nazionale e Azione Giovani
presenteranno in tutti i consigli comunali. Inoltre, per mezzo di una
interrogazione parlamentare, Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei
Deputati chiederà al Governo di vietare la commercializzazione di un prodotto
sul quale sono attualmente in corso cause legali che coinvolgono associazioni di
psichiatri e di utenti contro la Novartis, casa produttrice del Ritalin,
accusata di aver fornito benefici economici a psichiatri per favorire la vendita
del prodotto attraverso criteri diagnostici sempre più elastici: “E’ dimostrato
che tra gli effetti collaterali dello psicofarmaco vi sono in problemi
cardiovascolari, disfunzioni cerebrali e mentali, squilibri gastrointestinali,
oltre al dato certo dell’elevata dipendenza psichica e biologica. Sono decine e
decine i casi di suicidio indotto da questo farmaco, che procura uno stato di
sottomissione sociale e di panico”, spiega Giorgia Meloni. “La sindrome in
questione, di norma, viene accertata attraverso un test che genitori e
insegnanti compilano sulla base della vivacità dei bambini. Il rischio di
somministrare ai più piccoli una sostanza che fino a poco tempo fa era
considerata uno stupefacente al pari della cocaina, è inaccettabile. Abbiamo il
dovere di ribadire il ruolo centrale della famiglia e della scuola come comunità
naturale e di crescita dei minori, senza ricorrere all’uso e l’abuso di farmaci.
Per questo chiederemo all’Esecutivo di vietare la commercializzazione di un
prodotto pericoloso, che ha incassato il no dell’Oism e di numerosissime
associazioni di esperti del settore e coinvolgeremo i Comuni italiani in
campagne di informazione e sensibilizzazione territoriali”. |
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